È stato firmato l’8 giugno 2010, Terza Giornata della Mediazione, il Protocollo d’Intesa tra Camera di Commercio di Torino, Nucleo di Prossimità della Polizia Municipale e Gruppo Abele, da anni attivi nella risoluzione alternativa dei conflitti attraverso la mediazione, intervento che prevede l’incontro delle parti e la ricerca, insieme ad un soggetto terzo e neutrale, di una soluzione condivisa e conveniente per tutti.
Il Protocollo d’Intesa prevede:
- attività promozionali e informative congiunte per la conoscenza della mediazione;
- percorsi formativi per gli operatori e i mediatori su comunicazione, negoziazione e gestione efficace dei conflitti;
- scambio di prassi, modalità operative ed esperienze in materia di mediazione;
- scambio di dati in occasione di manifestazioni, eventi seminariali e informativi;
- campagne congiunte per contribuire a creare un’immagine qualificata degli operatori della mediazione e all’incremento della fiducia dei cittadini nel servizio.
La mediazione e la gestione alternativa dei conflitti rappresentano a Torino una realtà in crescita, alla quale i cittadini fanno sempre più riferimento. Sono 1.000 i casi gestiti dalle tre realtà nel 2009 ed oltre 3.300 le richieste ricevute; da gennaio a maggio 2010 già oltre 500 casi gestiti ed oltre 1.000 contatti.
Nel 25% dei casi gli utenti vengono a conoscenza dei centri di gestione dei conflitti da giudici e forze dell’ordine, nel 18% dei casi da enti e istituzioni pubbliche e in un altro 18% da avvocati e consulenti; nell’11% dei casi l’informazione arriva grazie ai media e a internet. Quasi una persona su cinque, poi, si rivolge al servizio perché è già entrata in contatto con la mediazione ed è soddisfatta dei risultati.
In generale, l’esperienza evidenzia che quando le parti in lite vengono coinvolte in un processo di gestione alternativa del conflitto, il riscontro è molto positivo: spesso l’accordo si trova prima ancora di arrivare all’incontro. Se poi le parti decidono di sedersi al tavolo con il mediatore, l’accordo si raggiunge in oltre il 90% dei casi.
Alessandro Barberis, Presidente della Camera di Commercio di Torino commenta così la firma odierna del Protocollo: “Il territorio torinese ha una buona esperienza in gestione di conflitti: i centri di mediazione funzionano, lavorano e collaborano in rete e sempre più cittadini si rivolgono a loro. In tema di gestione delle liti commerciali, l’esperienza torinese è tra le prime nel centro-nord d’Italia per numeri di casi gestiti grazie al Servizio di conciliazione della Camera di commercio di Torino che propone la risoluzione delle controversie fra imprese e fra imprese e consumatori”.
Aggiunge Domenico Mangone, Assessore alla Polizia Municipale: “Con la firma di questo nuovo protocollo d'intesa, la Città di Torino - che già in passato è stata protagonista nella mediazione dei conflitti fra cittadini - intende rinnovare il suo impegno per la gestione di situazioni che, se trascurate, possono determinare contesti di enorme gravità”.
Don Luigi Ciotti, invece, sottolinea: “Nell’accentuarsi delle distanze sociali ed economiche, rischiano di crescere anche i conflitti fra le persone. La cronaca ci racconta spesso episodi in cui tensioni, paure e incomprensioni sfociano in forme di aggressività e violenza. Dobbiamo allora continuare a lavorare insieme, servizi pubblici e privati, per rafforzare percorsi di vicinanza e accompagnamento alle persone.
“Mediare – conclude Don Ciotti - significa incontrarsi a mezza strada, ma quel pezzetto di strada è più facile percorrerlo se c’è qualcuno che ci prende per mano. Solo con la responsabilità e l’impegno di tutti, la città può tornare ad essere spazio di relazione autentica, di partecipazione comune, di vita che si arricchisce delle differenze”.












